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DANZAMOVIMENTOTERAPIA

ESPRESSIVO-RELAZIONALE

 

Un corpo è un corpo tra altri corpi

Marian Chace

La Danzamovimentoterapia Espressivo-Relazionale

Sistematizzata negli anni novanta da Vincenzo Bellia, la Dmt-ER® si radica nella danzaterapia con l'Expression Primitive e nella gruppoanalisi.
Il metodo sviluppa alcune basilari intuizioni di Marian Chace, la prima danzaterapeuta. Già negli anni quaranta del secolo scorso, M. Chace scriveva che la danzaterapia
- si basa sulla spontanea risposta motoria allo stimolo ritmico musicale,
- ha come scopo principale promuovere la partecipazione degli individui al gruppo,
- agisce nei processi di (tras)formazione dell'immagine corporea, che è «primariamente una creazione sociale».
La Dmt-ER® si fonda su una matrice artistica: la danza è la forma più completa di movimento, ne convoglia la componente biologica e funzionale all'interno di una intenzionalità simbolico-rappresentativa, in un'esperienza creativa intrinsecamente relazionale, aperta a una molteplicità di stili e di culture del corpo.
La Dmt-ER® considera la creatività come un processo interpersonale, che non può essere banalizzato nella celebrazione narcisistica. Nel gioco relazionale, inteso come «finzione creativa», l'identità dei soggetti coinvolti prende forma, trasformando in modo inedito il patrimonio collettivo.
Il ritmo svolge una fondamentale funzione di organizzatore biologico, psichico e relazionale; è una tessitura dinamica sul cui terreno si realizza l'accordo tra l'individuo e il mondo esterno. La dimensione ritmica è centrale nella Dmt-ER®, radicata nella pratica dell'Expression Primitive e nella sua matrice antropologica.
Attingendo allo studio dei dispositivi rituali tradizionali e della psicodinamica dei gruppi, infine, la Dmt-ER® ha formulato peculiari modelli di organizzazione del setting terapeutico, orientati da una basilare intuizione, a un tempo filosofica e metodologica: la via allo sviluppo di sé passa sempre dall'altro.