Dagli albori della civiltà il flusso della danza crea e rinnova il legame sociale, anima le pratiche di guarigione, nutre il benessere personale e collettivo. Nelle culture giovanili contemporanee riemerge prepotente l'eterno e ubiquitario «bisogno di danzare» (Schott-Billmann).
Nell'ultimo dopoguerra, stagione di straordinaria fioritura delle terapie di gruppo, i laboratori di Marian Chace, Trudi Schoop, Rose Gaetner hanno aperto spiragli di risveglio vitale nei luoghi del più radicale impoverimento della persona, gli ospedali psichiatrici. Da allora sono passati più di settant'anni e la Danzamovimentoterapia (Dmt) è oggi una disciplina con un consolidato patrimonio teorico e metodologico, che fa tesoro dell'arte del movimento e del sapere psicodinamico.
La Dmt fa parte delle arti terapie, professioni di matrice artistica e sociale che sviluppano il potenziale di salute individuale e collettiva insito nelle risorse creative. Gli standard di conoscenza, abilità e competenza pe una pratica professionale delle Arti Terapie in Italia sono definiti dalla Norma UNI 11592:2015, ai sensi della legge 4/2013.

La Dmt è nata negli anni Quaranta ed è sostenuta oggi da un solido retroterra teorico-tecnico. In Italia la disciplina fa riferimento alla legge 4/2013 e alla Norma UNI 11592:2015. Impiegata nel campo del benessere e nel settore educativo, su indicazione di responsabili sanitari la Dmt è utilizzata come risorsa complementare nella riabilitazione psichiatrica, nei disturbi dell’età evolutiva e della terza età, nel settore delle disabilità.

La Dmt-ER® rilancia in chiave contemporanea la tradizionale funzione sociale della danza, che dagli albori della civiltà rinnova il legame sociale, nutre il benessere personale e collettivo, anima pratiche di guarigione. Sistematizzata negli anni Novanta da Vincenzo Bellia, la Dmt-ER® promuove la partecipazione degli individui al gruppo e l’evoluzione dell'immagine corporea che, per dirla con le parole di Marian Chace, è «primariamente una creazione sociale».

Riferimenti principali della Dmt-ER® sono gli studi sul movimento di Laban e Bartenieff, la Gruppoanalisi e la vitale suggestione dell'Expression Primitive. Al centro, però, c’è la danza, il gioco creativo che nutre l’identità di ciascuno e arricchisce la collettività; il ritmo, che accorda l'individuo e il mondo esterno. Ecco la fondamentale intuizione alla base della Dmt-ER®: la via allo sviluppo di sé passa sempre dall'altro essere umano.

Dmt-ER®, acronimo di Danzamovimentoterapia Espressivo-Relazionale, oggi lo è anche di danza, metodologia e tecnica espressivo-relazionale.

La formazione in Dmt-ER®, infatti, prevede adesso due distinti percorsi. Il primo, più breve, è finalizzato ad applicare il metodo nella pratica della danza, per svilupparne le valenze artistico-espressive, educative, formative, socializzanti e ricreative. Il secondo percorso, più approfondito e articolato, è finalizzato a formare professionisti della Danzamovimentoterapia (Dmt) a Norma UNI.

Dmt-ER® has been developed in the nineties by Vincenzo Bellia. It is rooted in Dance Therapy based on Expression Primitive and in the Group Analysis.

The method develops some basic insights of Marian Chace, the first dance therapist. In the forties of the last century, M. Chace wrote that

- Dance Therapy is based on the spontaneous motor response to the rhythmic musical stimulus

- its main purpose is to promote the participation of individuals in the group

- it acts in the processes of (trans)formation of the body image, which is «primarily a social creation».

Dmt-ER® is founded on an artistic matrix. Dance is the most complete form of movement: it gives to actions a symbolical intentionality, through an intrinsically relational creative experience, open to a multiplicity of styles and cultures of the body.

Dmt-ER® considers creativity an interpersonal process, which should not be trivialized in a narcissistic celebration. The relational game is a "creative fiction", whereas the identity of the involved individuals takes shape and transforms in new ways the collective heritage.

Rhythm has a fundamental function as a biological, psychic and relational organizer. On a rhythmic ground the individual harmonizes itself with the outer world. The rhythmic dimension is central for Dmt-ER®, due to the practice and the anthropological matrix of Expression Primitive.

Dmt-ER® has developed specific models of organization of the therapeutic setting, related to the traditional ritual devices and supported by group psychodynamics. Dmt-ER® is fundamentally oriented by a basic intuition, both philosophical and methodological: the path to develop the Self always passes through the other human being.

La Dmt-ER®, nata in psichiatria, è una pratica terapeutica comunitaria. Il suo approccio ludico e attivante è particolarmente efficace in età evolutiva, nel lavoro psicosociale e nei processi di formazione degli operatori della relazione.
La Dmt-ER® è impiegata come risorsa complementare nel trattamento di diverse forme di psicopatologia: le psicosi innanzitutto, ma anche i disturbi dell'umore e d'ansia. Diffusamente adoperata e studiata con i disturbi del comportamento alimentare e le dipendenze patologiche, trova applicazione anche nei disturbi psicosomatici e in tutte quelle condizioni in cui la marcata componente alexitimica e la rigidità dei tratti personologici ostacolano un approccio verbale tout court.
La metodica attenzione alle strutture psicomotorie e i suoi dispositivi sistematicamente interattivi sostengono l'applicazione della Dmt-ER® nella riabilitazione di diverse forme di disabilità psichica, fisica e sensoriale, nelle condizioni iniziali di demenza, nei disordini del comportamento e del controllo degli impulsi. Un promettente settore di sviluppo applicativo è rappresentato dalle sempre più attuali e diffuse condizioni post-traumatiche e di abuso. Non mancano inoltre le esperienze di Dmt-ER® come risorsa complementare in medicina generale: in cardiologia, nel pre- e nel post-partum, in oncologia.
Oltre che nel lavoro terapeutico e riabilitativo la Dmt-ER®, con il suo solido know-how di pertinenza relazionale, è ampiamente utilizzata nel settore educativo, nello sviluppo di comunità, nei processi di transculturazione, nella formazione delle competenze relazionali e nel team-building. Non va dimenticato l'universo artistico: matrice della Dmt, ne diventa anche destinatario, laddove la Dmt-ER® è impiegata nella formazione di attori e danzatori, o come supporto alla didattica musicale.
Viviamo in un tessuto civile sempre più lacerato dalla frammentazione e dall'anomia, con il corpo dolorosamente sottoposto a violenze di ogni tipo: il corpo recluso nelle carceri, il corpo dell'identità femminile derubato e svilito a oggetto, il corpo sociale umiliato e assoggettato in un vuoto di cittadinanza... Dal micro al macrocontesto, realizzare laboratori di Dmt-ER® oggi è anche un atto autenticamente politico.

Dmt-ER® è un marchio registrato. La formazione in Dmt-ER® si svolge esclusivamente presso la Scuola diretta da Vincenzo Bellia. Presunti insegnamenti di Dmt-ER® da parte di altri enti o docenti configurano un abuso L'uso della denominazione "Dmt-ER® - Danzamovimentoterapia Espressivo-Relazionale" è consentito esclusivamente a diplomati e allievi del programma di formazione in Dmt-ER®, nei limiti e con le restrizioni che potranno consultare su un'apposita nota informativa nell'area riservata del sito. In particolare, i diplomati: a) possono fare riferimento alla Dmt-ER® come indirizzo della scuola di formazione frequentata, b) possono definirsi Dmt-ER® solo se espressamente autorizzati, c) non possono fare riferimento alla Dmt-ER® in attività didattiche, scientifiche ed editoriali, se non dopo preventiva approvazione delle singole specifiche iniziative.